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Il consiglio di sicurezza dell’Onu ha condannato “l’azione militare dell’Eritrea contro Gibuti” a Ras Dumeira, la regione frontaliera. La condanna è contenuta in una dichiarazione approvata in nottata all’unanimità. Il Consiglio “condanna l’azione militare dell’Eritrea contro Gibuti a Ras Dumeira e nell’isola di Dumeira”, è scritto nella dichiarazione letta dall’ambasciatore degli Stati Uniti all’Onu, Zalmay Khalilzad, presidente di turno del Consiglio. L’organo dell’Onu “sollecita le due parti a impegnarsi per un cessate il fuoco e le esorta, in particolare l’Eritrea, a mostrare moderazione e a riportare le loro forze alle posizioni precedenti l’incidente”, aggiunge la dichiarazione.

La tensione fra i due paesi è molto alta da quando, il 16 aprile scorso, truppe eritree hanno compiuto – secondo Gibuti – un’incursione nella regione settentrionale di Ras Dumeira. Per il suo controllo i due Paesi si sono già affrontati a due riprese, nel 1996 e nel 1999. Negli ultimi tre giorni, secondo fonti militari di Gibuti, nove soldati gibutini sono rimasti uccisi e 60 feriti nei combattimenti. Gli scontri sono scoppiati martedì nella regione che si affaccia sulle rotte strategiche del Mar Rosso.

Sembra che accanto ai soldati gibutini si siano schierati anche dei militari e dei dispositivi francesi.Il governo di Asmara ha protestato contro il dipartimento di stato Americano, dichiarandosi vittima di una campagna maliziosa e diffamatoria, rifiutando le accuse “in spirito e nella lettera”, e accusando gli Stati Uniti di essere i veri responsabili della crisi dell’area del Corno d’Africa.

Inviti ad abbassare i toni e a risolvere le differenze tra i due paesi col dialogo sono arrivati anche dall’Egitto e dalla Lega Araba. In un appello lanciato ieri sera al termine di un incontro urgente dedicato alle tensioni tra i due paesi il vice Segretario generale della Lega, Ahmed Ben Helli, ha chiesto ad Asmara di ritirare le sue truppe al più presto, precisando che contatti tra l’organismo pan-arabo e l’Eritrea sono già in corso. Il governo eritreo avrebbe inoltre accettato l’arrivo nel paese di una commissione speciale incaricata di indagare sugli scontri al confine.

Come se non bastassero le tensioni ai confini con Gibuti e con l’Etiopia, un gruppo ribelle eritreo la scorsa settimana ha dichiarato di aver ucciso 12 soldati del governo, precisamente “il 30 maggio e il 1 giugno, sulla strada tra Bada e Massawa”, come ha detto Yassin Mohamed, portavoce del Red Sea Afars Democratic Organisation. Gli attacchi non sono stati confermati da fonti indipendenti. Il gruppo ribelle RSADO fa parte dell’Eritrean Democratic Alliance, una coalizione di 13 movimenti di opposizione con base in Etiopia formatasi lo scorso mese.

(fonti: MISNA, AFP, Reuters)