Segnaliamo una notizia apparsa su MISNA:

In tre anni la produzione di mais è triplicata grazie a un programma di sussidi all’agricoltura, strumento che è stato preferito ai soli aiuti alimentari internazionali: un vero successo per un paese che appena nel 2005 ha sofferto una grave carestia mentre oggi è tornato addirittura ad esportare. La produzione è passata da 1,2 milioni di tonnellate cubiche a 3,4 milioni nel 2007, potendo anche vendere parte delle eccedenze allo Zimbabwe. Rischiando di inimicarsi i ‘donors’ internazionali e vincendo le resistenze del settore privato, il presidente Bingu wa Mutharika ha sostenuto un sistema per l’acquisto di semenze di varietà naturali più produttive e di fertilizzanti attraverso ‘buoni acquisto’ distribuiti ai piccoli contadini. Ad esempio, grazie ai sussidi, hanno potuto comprare due sacchi di 50 chili di fertilizzanti ad un quinto del prezzo di mercato, che è normalmente di 14 dollari. I risultati si sono visti. “Non c’è dubbio che il programma è un successo” ha detto Dimitri Giannakis, presidente dell’associazione dei produttori di fertilizzanti del Malawi, citato dall’agenzia di stampa sudafricana ‘Ips’. “Inizialmente pensavano che i sussidi sarebbero stati devastanti per l’industria dei fertilizzanti e che il governo avrebbe dominato il mercato. Ma lavorando insieme abbiamo trovato una formula che promuove le vendite e assiste il governo allo stesso tempo”. Simili commenti sono giunti anche dall’associazione nazionale dei commercianti di sementi. A livello delle singole famiglie, raddoppiare o quasi triplicare la produzione anche solo per un piccolo appezzamento porta grandi vantaggi. “Ho cibo sufficiente per tutta la famiglia” dice un contadino che ha beneficiato dei sussidi, aprendo persino un piccolo conto di risparmio. “Nel granaio c’è circa una tonnellata di mais. Ho venduto le eccedenze e con il ricavato ho potuto costruire una nuova casa di mattoni più grande”. Il programma di sussidi è stato studiato dai ricercatori del Bunda College of Agriculture, l’università della capitale Lilongwe, i quali avvertono che per far funzionare al meglio questa strategia senza ricadute negative sul lungo termine, va incoraggiato lo sviluppo di un mercato interno che sia in grado di acquistare il prodotto al giusto prezzo, cosicché i contadini stessi non abbiamo più bisogno dei sussidi pubblici per continuare la produzione.