Riceviamo da Carlo Colli, il responsabile del progetto ISCOS Marche in Albania, e pubblichiamo:

Il Movimento MJAFT!, un’organizzazione giovanile Albanese creata nel marzo del 2003, ha protestato oggi a Tirana contro le ultime decisioni del governo italiano che influenzano la vita degli emigranti, come quella di dividere nelle scuole i bambini emigranti da quelli italiani.

Attivisti di Mjaft hanno esposto uno striscione con scritto “No al RAZZISMO” davanti alla Presidenza del Consiglio albanese mentre era in corso il colloquio fra il Presidente Sali Berisha e il Ministro degli Esteri italiano.

Durante la manifestazione di protesta, altoparlanti messi in una fuoristrada transmettevano l’inno fascista “Giovinezza”. Questo era il modo che MJAFT! ha usato per ironizzare e protestare contro le ultime decisioni del governo Berlusconi, decisioni che secondo MJAFT! sembrano come “riforme del fascismo”.

Elisa Spiropali, una attivista del Movimento MJAFT! ha dichiarato, anche per sottoporre il problema all’attenzione del Premier Berisha e del suo ministro degli Esteri, Lulzim Basha, che “Mjaft saluta favorevolemnte ogni appuntamento bilaterale tra i due paesi, ma non possiamo rimanere silenziosi davanti a decisioni che discriminano tutti i cittadini stranieri in Italia, compresi i 400 mila albanesi che vivono in Italia”.