Segnaliamo dal sito Lavoce.info un interessante articolo di Paolo Di Rienzo e Iacopo Viciani sul contrazione degli aiuti internazionali.

La crisi finanziaria globale potrebbe avere influenze negative sulle promesse di aumento degli aiuti internazionali e minare gli sforzi globali di lotta della povertà. Il governo italiano, al contrario di altri paesi europei, ha già sostanzialmente ridotto gli stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo. Ma se la tendenza si consolidasse a livello mondiale, diventa importante pensare a come sfruttare al meglio le risorse disponibili. Ecco tre possibili proposte, una delle quali particolarmente provocatoria e interessante.
Soltanto poco più di un mese fa, al summit di New York sui Millennium Development Goals, i paesi ricchi hanno sottoscritto impegni per 16 miliardi di dollari aggiuntivi nella lotta alla povertà, di cui 4,5 miliardi per investimenti in educazione e 3 miliardi per combattere la malaria. Nelle ultime settimane, però, parecchie cose sono cambiate, ed è difficile stabilire quali saranno gli effetti della crisi finanziaria globale sui flussi di aiuti allo sviluppo verso i paesi poveri.

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