Bonanni Gaza crisi israeliana palestineseRoma 5 gen.- “La Cisl esprime grande preoccupazione per la situazione della popolazione civile a Gaza stretta tra i due fuochi delle milizie di Hamas e dell’esercito israeliano.
La Cisl chiede che si fermi subito la spirale di violenza e che si arrivi ad una tregua per permettere alla diplomazia di riprendere in mano la situazione e riavviare il processo di pace. Come ha ben detto Benedetto XVI la guerra e l’odio non sono la soluzione dei problemi.
Come sempre la guerra rischia di accentuare gli estremismi all’interno dello stesso mondo palestinese, che ricordiamo, in maggioranza non si identifica con Hamas, per il quale, per lo più, vita o martirio sono la stessa cosa. La Cisl condanna con forza l’azione del regime fanatico di Hamas che ha rotto la tregua con i suoi razzi in territorio israeliano e che ha provocato la risposta militare di Israele.
In una situazione internazionale in cui lo stesso ONU sembra paralizzato, la Cisl chiede che l’Unione Europea e l’Italia con un suo ruolo attivo in essa, eserciti una leadership unitaria facendosi garante diretta di una tregua immediata; provvedendo agli aiuti umanitari alla popolazione civile palestinese di Gaza; offrendo una sua forza di interposizione che impedisca il lancio di razzi e garantisca la sicurezza di Israele.
Israele ritirandosi deve riprendere immediatamente il processo di pace il cui sbocco non può che essere il suo diritto alla sicurezza ed il diritto dei palestinesi ad avere il proprio Stato nei territori occupati.
La Cisl darà il suo contributo perchè il sindacato israeliano Histadrut e il sindacato palestinese continuino il rapporto di dialogo e collaborazione che negli ultimi mesi ha dato frutti positivi; la partecipazione diretta del mondo del lavoro israeliano e palestinese, con i propri sindacati alla costruzione di una pace duratura e della convivenza è indispensabile per tutta l’area Mediorientale.”

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