Si terrà a Pesaro dal 21 al 29 giugno 2009 la mostra internazionale del Nuovo Cinema.
Segnaliamo dal sito della mostra due anticipazioni:

La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, in collaborazione con l’Israel Film Fund, dedicherà la sua ampia retrospettiva al cinema israeliano “di tendenza” del nuovo millennio, caratterizzato da un alto indice di indipendenza culturale e creativa e da uno spirito critico legato alle questioni socio-politiche del paese.
Recentemente il cinema israeliano ha avuto un crescente riscontro nell’ambito dei festival internazionali, con frequenti e prestigiosi riconoscimenti. Film come “Or” di Keren Yedaya (Premio Camera d’Or a Cannes) e “To Take a Wife” di Ronit e Shlomi Elkabetz (Premio del pubblico alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia), “Free Zone” di Amos Gitai (Premio per la Migliore Interpretazione Femminile a Cannes) e “Beaufort” di Joseph Cedar (Miglior Regia a Berlino) hanno contribuito a creare un forte clima di interesse di critica e di pubblico in tutta Europa.
Anche il mercato distributivo italiano si è dimostrato sensibile all’evoluzione di una cinematografia sempre più ricca di talenti. In tal senso, a parte diversi lungometraggi di Amos Gitai, ricordiamo la presenza nel circuito delle sale italiane di opere significative come “Meduse” di Etgar Keret e Shira Geffen, “Qualcuno con cui correre” di Oded Davidoff, “Il giardino di limoni” di Eran Riklis, “Valzer con Bashir” di Ari Folman candidato all’Oscar come miglior film straniero.
La retrospettiva intende fare il punto sulla situazione attuale della cinematografia israeliana, con particolare riferimento a quegli autori che si sono espressi con successo negli ultimi dieci anni. Una ricognizione, totalmente inedita, di un variegato e vivace movimento.
A completare la retrospettiva, come di consueto, il Festival propone un convegno di studi e un volume monografico (Marsilio).

Inoltre, all’interno della mostra verrà assegnato il Premio Amnesty:

Istituito nel 2007, il Premio Amnesty Italia 2009 – Cinema e Diritti Umani segnalerà anche quest’anno il film che meglio avrà saputo coniugare i molteplici temi relativi ai diritti umani. A sceglierlo (tra i titoli presentati nelle sezioni Pesaro Nuovo Cinema, Bande à Part, Il Cinema israeliano contemporaneo) sarà una giuria apposita, presieduta lo scorso anno da Roberto Citran, composta da Giovanni Albanese, Riccardo Noury, Angelo Pasquini e Amanda Sandrelli.

Per approfondire vai al sito della Mostra

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