Segnaliamo un altro interessante articolo di Osservatorio sui Balcani:

A un anno dall’iniziativa europea sulla liberalizzazione dei visti, per i cittadini albanesi varcare il confine rimane un’impresa. Con Bruxelles ancora lontana e il Kosovo indipendente, nel paese si fanno strada aspirazioni nazionalistiche di integrazione panalbanese.
A quasi vent’anni dal crollo del regime, l’Albania rimane uno dei paesi più isolati d’Europa. In una graduatoria stilata in base alla libertà di movimento (fonte: la società Henry International Visa Restriction), si colloca al 182esimo posto su 192 paesi presi in esame, in coda a tutti i paesi europei – vicini balcanici inclusi – e a fianco di Cambogia, Libano, Pakistan e Sudan.

Il territorio più inaccessibile ai cittadini albanesi è l’Unione Europea, ma non sono di facile accesso neanche alcuni dei paesi balcanici non ancora integrati nell’UE. Non ha contribuito al miglioramento della situazione nemmeno l’iniziativa europea sulla liberalizzazione dei visti, entrata in vigore il primo gennaio 2008: questo è quanto risulta da un rapporto pubblicato dalla ONG di Tirana “European Movement in Albania”.

Continua la lettura su Osservatorio sui Balcani

ISCOS Marche