Azione globale per la giustizia e per i lavoratori iraniani il 26 giugno

L’ITUC ha espresso grave preoccupazione per la situazione in Iran a seguito delle contestate elezioni in cui il Presidente Mahmoud Ahmadinejad e’ stato dichiarato vincitore nonostante le accuse di frodi elettorali da parte dei candidate dell’opposizione. Molte persone sono state uccise e molte altre ferite dalle forze governative che hanno represso brutalmente le enormi manifestazioni che chiedevano che si ricontassero i voti o l’annullamento delle elezioni.

“ La violenta risposta da parte delle autorita’ contro i manifestanti pacifici deve esere condannata e i responsabili delle morti e dei feriti devono essere perseguiti dalla giustizia. Il popolo dell’Iran ha il diritto di avere la piena democrazia e la trasparenza e chiediamo a tutti coloro che sono al potere di assicurare che la democrazia e i diritti umani riconosciuti internazionalmente siano pienamente rispettati” ha dichiarato Guy Ryder segretario Generale CSI.

Nonostante una repressione dei media, arrivano rapporti di arresti di attivisti politici e giornalisti. L’ITUC e i suoi partners delle Global Unions continuano a concentrare la loro azione sulla campagna per il rilascio dei sindacalisti che sono stati imprigionati e in sostegno dei diritti dei lavoratori.

Tra coloro in carcere c’e’ il leader dei sindacati dei trasporti Mansour Osanloo, che e’ stato picchiato e arrestato dale forze di sicurezza il 10 luglio 2007. Tre settimane dopo essere intervenuto al Consiglio Generale della CSI a Brussel. Manifestazioni ed altre iniziative si terranno il 26 giugno , giornata internazionale per la giustizia per i lavoratori iraniani, con iniziative coordinate tra CSI, Ces, EI, ITF e IUF .
Tra gli eventi gia’ previsti:

Manifestazioni di fronte alle ambasciate iraniane in Belgio, Francia e Olanda.

In Australia, i sindacati e le organizzazioni iraniane effettueranno una manifestazione di fronte alla ambasciata a Canberra alle 12 del 26. Altre iniziative sono in programma a Sydney e Melbourne;

In India, la All India Railwaymen’s Federation organizzera’ manifestazioni, marce etc.

In Indonesia, i sindacati manifesteranno a Jakarta e terranno una riunione di preghiera al porto di Tanjung Priok;

In Giappone, i sindacati terranno una iniziativa il 24 giugno e adotteranno una mozione a sostegno della campagna.

A Wellington Nuova Zelanda, vi sara’ una banda di tamburi e teatro di strada di fronte all’ambasciata.

In Nigeria, una manifestazione si terrà all’aereoporto di Murtala Muhammed a Lagos;

In Thailandia, i sindacalisti dimostreranno all’ambasciata iraniana, e visiteranno l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) per sollevare la questione della violazione dei diritti umani e dei lavoratori in Iran;

A Londra si terrà una manifestazione presso l’ambasciata iraniana.

“Le autorità iraniane hanno un deplorevole record per le questioni inerenti i diritti dei lavoratori, preferendo reprimere l’attività sindacale indipendente piuttosto che il rispetto di standard globali dell’Organizzazione internazionale del lavoro. I sindacalisti incarcerati devono essere rilasciati senza indugio, e il pieno rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori deve essere una parte centrale di quello che deve diventare una vera democrazia in Iran “, ha dichiarato Ryder.

Per maggiori dettagli : www.justiceforiranianworkers.org o contattare:

ITUC. Press Officer Mathieu Debroux. Tel: +32(0)2 22 40 204. Email: mathieu.debroux@ituc-csi.org
ITF. Press officer Sam Dawson. Tel: +44 (0)20 7940 9260. Email: Dawson_sam@itf.org.uk
EI. Nancy Knickerbocker. Tel: +32 (0)2 22 40 611. Email: Nancy.knickerbocker@ei-ie.org
IUF. Peter Rossman. Tel: +41 22 793 22 33. Email: iuf@iuf.org

ISCOS Marche