La Cisl, in particolare quella marchigiana, è in lutto. Dopo una lunga malattia, affrontata con coraggio e dignità, sabato 12 marzo ad Ancona  e’ scomparso Carlo Colli. Nato a Firenze, laureato in filosofia, persona di grande cultura e sensibilità. Una lunga militanza nella Cisl, da quando professore di storia e filosofia, si impegnò nel sindacato scuola; in seguito formatore nella categoria dei chimici, presso il Centro Studi Nazionale della Confederazione a Firenze, in Brasile nella cooperazione sindacale con la Cut di Lula; dal 1995 si trasferì nelle Marche all’ufficio studi della CISL regionale.
Negli ultimi anni Carlo Colli si è dedicato, in particolare in Albania, a significativi progetti di solidarietà e sviluppo condotti dall’Iscos Marche, l’istituto di cooperazione della CISL.
Per capire chi era veramente Carlo Colli basta leggere nel suo profilo di facebook quello che aveva scritto, riprendendo le parole di Lèvi Strauss: “Non ho suggerimenti da dare a nessuno. Mi limito a ricordare che esistono due grandi virtù: la tolleranza e il rispetto per la diversità. È una lezione che abbiamo appreso a un prezzo molto alto e che non dovremmo mai dimenticare.”
I familiari, i colleghi della CISL e tutti gli amici si stringeranno insieme per  salutare Carlo lunedì 14 marzo alle ore 15 presso la parrocchia di San Giuseppe di Falconara Marittima.