Il martirio di Shahbaz Bhatti, Ministro federale delle Minoranze religiose, segna un nuovo dolore nei cuori e nelle menti di tutti noi.

La sua morte, e inevitabilmente la memoria della morte di John Joseph nel 1997, vescovo di Faisalabad, e di Salman Taseer, governatore del Punjab nel 2011, sottolineano l’intoccabilità e la pericolosità della legge sulla blasfemia.

Il Pakistan è un paese dalle mille sfaccettature, ricco per le sue diversità religiose ed etnico-linguistiche, pensato dai suoi padri fondatori come Stato progressista, democratico e tollerante verso tutte le minoranze. Mohammed Ali Jinnah così si espresse durante la sua allocuzione all’Assemblea Costituente nel 1947:  “Ci sono molti non musulmani tra noi – indù, cristiani e parsi – ma essi sono tutti pakistani. Godranno degli stessi diritti e privilegi come ogni altro cittadino, e avranno il loro legittimo ruolo nelle decisioni del Pakistan”. Eppure abbiamo dimenticato questa nobile visione del Pakistan, abbiamo cancellato ogni forma di dialogo, di conoscenza, di cooperazione e condivisione. Abbiamo costruito la nostra vita e il nostro credo sulla sabbia: il potere, il denaro, l’egoismo hanno preso il posto dei valori dell’amore, della fratellanza e della comunione.

Invito tutti i cittadini pakistani a credere con autorevolezza che la multiculturalità e il dialogo ecumenico non sono mera utopia ma l’impegno costante di uomini di buona volontà che con coraggio e costanza si muovono per costruire un mondo migliore. Con questa poesia di Tagore salutiamo te, Shahbaz e continueremo la lotta contro la legge sulla blasfemia.

Mi hai fatto senza fine, questa è la tua volontà.

Questo fragile vaso continuamente tu vuoti, continuamente lo riempi di vita sempre nuova.

Questo piccolo flauto di canna hai portato per valli e colline,

attraverso esso hai soffiato melodie eternamente nuove.

Quando mi sfiorano le tue mani immortali, questo piccolo cuore si perde

in una gioia senza confini e canta melodie ineffabili.

Su queste piccole mani scendono i tuoi doni infiniti.

Passano le età, e tu continui a versare, e ancora c’è spazio da riempire.

Tagore – Il giardiniere

I pakistani cristiani laici in Italia, attraverso l’Associazione (Pakistan Orient Christian Organization), invitano tutte le forze politiche, associazioni e cittadini di buona volontà, alla partecipazione di una manifestazione pacifica contro la legge sulla blasfemia, in ricordo del martirio del Ministro Shahbaz Bhatti, che si terrà il 10 marzo 2011, dalle ore 15 alle ore 17, presso Piazza Ginocchi, vicino via della Camilluccia, Roma.

Per informazioni contattare Adan Farhaj 320 554 3569 oppure Sarwar Bhatti 339 386 9046.