La cultura dell’epoca che viviamo va concepita in senso dinamico e trasformazionale come un insieme di conoscenze transitorie e trasferibili attraverso l’interazione con individui appartenenti a culture diverse.

In questo contesto, le lingue non materne conservano un ruolo basilare, seppure non esclusivo, poiché rappresentano un eccezionale veicolo per la trasmissione della conoscenza culturale.

Le nuove società multietniche sono costrette a riorganizzarsi, a riconsiderare il proprio status antropologico, a rivedere il proprio passato e a guardare al futuro con nuove prospettive poiché la diversità culturale è divenuta una componente essenziale della struttura stessa dei sistemi politici occidentali, i quali possono sperare di accrescere il loro grado di civiltà solo rivendicando il valore delle differenze e praticando una politica del riconoscimento che consenta di approdare a modelli sociali arricchiti.

Ma un arricchimento reciproco di valori, usi, costumi, tradizioni implica la possibilità, anzi la necessità, di una reciproca modificazione.

Il Limarancio. Verso la competenza interculturale
Autore    Baldassarri Daniele
Dati    2011, 256 p., brossura
Editore    Aracne

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