(ANSAmed) – BRUXELLES, 01 GIU – “Quella illegale continua ad essere una componente importante dell’immigrazione nell’Unione europea”. Lo ha detto la Commissaria europea per gli affari interni, Cecilia Malmstrom, commentando i risultati del rapporto Ue 2011 sull’immigrazione. Sul numero di clandestini presenti nella Ue, ha precisato, “per definizione non possono esserci statistiche precise, ma le stime variano tra 2 a 4,5 milioni”.

Malmstrom ha di converso sottolineato il potenziale economico della migrazione legale, ricordando che “in prospettiva la Ue ospiterà il 20% degli emigranti mondiali e che essi rappresenteranno il 13% della popolazione europea”. La Commissaria ha poi affermato che dieci paesi (tra i quali l’Italia terza dopo Francia e Germania, ma davanti a Belgio, Svezia, Regno Unito, Olanda, Austria, Grecia e Polonia) riceve “il 90% delle richieste di asilo” e che “quindi ci sono 17 paesi che potrebbero fare molto di più”. Confermando che la Commissione continua a cercare di chiudere entro l’anno la riforma del sistema europeo d’asilo, Malmstrom ha sottolineato l’importanza di una “armonizzazione” delle regole “perché attualmente è una lotteria, in cui uno stesso richiedente asilo in un paese ha il 70% di possibilità di essere accolto e in un altro paese ne ha solo una su cento”. (ANSAmed)