Hector Orozco e Gildardo Garcia tentavano da tempo di sindacalizzare i campesinos di Chaparral, nell’entroterra colombiano.

 

Lì le truppe dell’Ejército Nacional piantonano gli stabilimenti delle multinazionali che controllano le risorse del territorio, a partire dall’acqua. I sindacalisti erano stati minacciati più volte fino a quando il 30 marzo del 2011 un commando li ha raggiunti sulla strada di casa, li ha affiancati a bordo del motorino e ha esploso una raffica di colpi.

 

Tremila sindacalisti uccisi. Orozco e Garcia sono due dei 29 attivisti uccisi in Colombia l’anno scorso. Molti altri sono stati aggrediti, arrestati o semplicemente licenziati perché chiedevano condizioni migliori. Si stima che dal 1986 siano stati assassinati circa tremila sindacalisti nel paese, tra cui anche molte donne, impegnate nella scuola e nella giustizia. Il fenomeno non è limitato alla Colombia o all’America Latina, però.