Alle Olimpiadi di Londra 2012, quattro atleti in gara non rappresentano nessuna nazione. Il Comitato olimpico internazionale li ha omaggiati di completi a cinque cerchi per farli partecipare come “indipendenti”. Si chiamano Guor Marial (maratona), Churandy Martina (sprinter), Philip Elhage (tiro) e Rodion Davelaar (nuoto).

 

Il primo viene dal Sud Sudan, lo Stato più giovane del mondo. Nato nel 2011 con la secessione da Khartoum, il suo paese è già in guerra con il Nord e non ha fatto in tempo a creare un Comitato olimpico. Così Guor Marial – che per allenarsi si è rifugiato negli Stati Uniti – è stato lasciato a piedi. Lui, da buon maratoneta, ha continuato per la sua strada, e si è rifiutato di correre con la vecchia bandiera del Sudan. Il Cio l’ha autorizzato a partecipare come indipendente, ma non saranno in molti a tifare per lui durante la gara: la sua famiglia vive ancora in Sud Sudan, in un villaggio dove non arriva l’elettricità, e dovranno camminare 40 km per trovare una televisione.

viaAlle Olimpiadi, atleti senza bandiere – rivista italiana di geopolitica – Limes.