CREDITO E MERCATI. In occasione del Medinit Expo a Casablanca
Previsti 9 miliardi di investimenti nel Paese nordafricano Perlato: «Con questa intesa nuovi servizi per le nostre imprese»

(Arena.it)

Un accordo per sostenere le aziende italiane del settore edile che intendono puntare sul Marocco. Lo ha sottoscritto nei giorni scorsi il Banco Popolare con il principale istituto di credito marocchino, cioè la Banque Centrale Populaire. A Casablanca, infatti, è in corso Medinit Expo, la più importante manifestazione fieristica marocchina dedicata al settore marmo-lapideo, alle costruzioni, alla progettazione e al design, che durerà fino a domani. Grazie a una convenzione siglata la scorsa primavera con la fiera, oltre un’ottantina di clienti italiani del Banco Popolare hanno potuto usufruire di agevolazioni per la gestione degli spazi e l’allestimento degli stand. Ma la vera novità è rappresentata proprio dall’accordo con la Banque centrale populaire, come spiega Fausto Perlato, responsabile della Rete internazionale del Banco Popolare. «Tramite questa convenzione abbiamo voluto fornire ai nostri clienti soluzioni per i pagamenti, che vanno dalla lettera di credito all’emissione o ricezione di garanzie per appalti di medio periodo», sostiene Perlato. «Questo accordo rientra nell’ambito delle attività di supporto all’internazionalizzazione delle imprese del Banco. L’export è uno dei principali sbocchi per le nostre aziende, ma affinché ciò si concretizzi queste operazioni sono fondamentali». Il Marocco per le società di costruzioni italiane è oggi un mercato potenzialmente interessante sotto diversi profili. «La stabilità istituzionale ha permesso al Paese di superare indenne la crisi globale e le più recenti scosse della Primavera araba», spiega Perlato. «Il governo marocchino ha predisposto un piano di sviluppo territoriale da attuarsi nei prossimi anni, che prevede la modernizzazione delle infrastrutture di base, il potenziamento delle zone turistiche ed industriali e il miglioramento dell’edilizia residenziale, per far fronte al sostenuto ritmo di crescita annuo della popolazione». In particolare, nei prossimi dieci anni sono previsti investimenti per oltre 9 miliardi di euro nelle infrastrutture turistiche, soprattutto per la costruzione di complessi alberghieri, parchi tematici e villaggi. All’interno del Piano di investimenti in edilizia e opere pubbliche, inoltre, vi è la realizzazione di nuovi siti manifatturieri (come l’area metropolitana di Casablanca con l’insediamento del parco industriale Ain Johra), di abitazioni per combattere il fenomeno delle bidonville e di 70 impianti logistici in 18 città del Paese entro il 2020.

Manuela Trevisani