(protezione civile)

Sviluppare una cooperazione bilaterale nei settori della previsione, prevenzione e risposta alle catastrofi naturali e tecnologiche; realizzare programmi comuni mirati ad affrontare situazioni d’emergenza al fine di preservare la vita umana, i beni, l’ambiente e il patrimonio culturale; condividere informazioni scientifiche e tecnologiche dei dati a disposizione. Sono solo alcuni degli obiettivi previsti dal Protocollo d’Intesa firmato questa mattina, a Rabat, tra il Dipartimento della Protezione Civile Italiana e la Direzione Generale della Protezione Civile del Marocco.

La firma tra il Vice Ministro dell’Interno del Regno del Marocco, Cherki Drais, e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, prevede, inoltre, l’istituzione di una Commissione Mista, composta da rappresentanti di Protezione Civile dei due Paesi, incaricata della definizione del programma di cooperazione e collaborazione tra Marocco e Italia in ambito di Protezione Civile, in particolare nel caso di catastrofi naturali o tecnologiche.

Dopo la firma del Protocollo d’intesa, il Prefetto Gabrielli, insieme al Direttore Generale della Protezione civile marocchina, Abdelkrim El Yaagoubi, è intervenuto nella sessione conclusiva del Workshop organizzato dal Programma PPRD South (Prevention, Preparedness, response to natural and man-made disasters) su come concepire, organizzare e gestire le esercitazioni di Protezione Civile allo scopo di migliorare la risposta del sistema europeo agli eventi emergenziali.

«Questo protocollo è l’esito di un percorso lungo, laborioso e particolarmente fruttuoso», ha detto il Prefetto Gabrielli. «Il Programma PPRD South ha consentito a numerosi Paesi dell’area del Mediterraneo di condividere esperienze e buone pratiche con il primario obiettivo di rafforzare la cultura di Protezione civile e la capacità di risposta ai potenziali rischi. Il Marocco, in questo contesto, è un partner strategico e l’accordo firmato oggi è un ulteriore passo per una ancora più efficiente collaborazione».