Burro di Karité, citronella ed altri ingredienti “segreti”, sono questi i componenti di un nuovo sapone che protegge contro una delle malattie più letali dell’Africa, la malaria. Trasmessa dalle punture di zanzare, è causa di un milione di morti all’anno, soprattutto nella regione subsahariana.

di Valeria Sanguineti

Due studenti africani, Moctar Dembélé e Gerard Niyondiko , rispettivamente dal Burkina Faso il primo ed dal Burundi il secondo, hanno inventato un sapone che protrebbe finalmente sconfiggerla.

Il sito Youphil spiega che i due studenti sono i primi giovani, non provenienti dal continente americano, a vincere il concorso Global Social Venture Competition (Gsvc), cioè 25.000 dollari per il primo premio e 1.500 dollari per il premio del pubblico.

Il Faso soap (che prende il nome dal Burkina Faso) rappresenta , secondo i suoi inventori, “una soluzione semplice ed efficace”.

Il Faso Soap, oltre che dal punto di vista sanitario, presenterà riscontri positivi sia a livello ambientale che sociale perché verrà prodotto interamente con manodopera locale, utilizzando elementi del territorio.

“Lavandosi con questo sapone, prodotto a partire da elementi naturali e locali, la popolazione si ripulisce e si protegge dai parassiti diventati resistenti a diversi medicinali antiparassitari”, dicono gli studenti Dembélé e Niyondiko.

Per ora il Faso Soap è stato testato su un campione di abitanti di Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso. I soldi del premio, permetteranno ulteriori test e approfondimenti. L’idea è quella di poter produrre un antiparassitario alla portata di tutti che inizialmente verrà distribuito alle popolazioni locali e poi di conseguenza alle varie Ong sul territorio africano.

viaUn sapone per sconfiggere la malaria..