Aung San Suu Kyi, attivista e leader dell’opposizione in Birmania, ha deciso di candidarsi alla presidenza del paese alle prossime elezioni, che si terranno nel 2015. Durante un incontro del World Economic Forum sull’Asia orientale, ai delegati riuniti nella capitale birmana Naypyidaw, Suu Kyi ha parlato del futuro del paese concludendo il suo intervento con la speranza di un «cambiamento della Costituzione». Quando il moderatore le ha esplicitamente chiesto se avesse intenzione di presentarsi alle elezioni, lei ha risposto di sì: «Voglio essere candidata alla presidenza e sono sufficientemente sicura sull’argomento».Suu Kyi ha fatto riferimento alla modifica della Costituzione perché attualmente contiene una norma che impedisce la presidenza a chiunque abbia un marito o dei figli che sono cittadini stranieri. Suu Kyi è vedova di Michael Aris, studioso inglese di cultura tibetana e professore a Oxford. Da lui ha avuto due figli che sono cittadini inglesi: secondo la Costituzione scritta dai militari, quindi, non potrebbe dunque candidarsi alla presidenza.

viaAung San Suu Kyi vuole candidarsi alla presidenza della Birmania | Il Post.