Per anni in Italia il termine “marocchino” è stato sinonimo di straniero o immigrato. Poi è arrivato il termine “extracomunitario”, ma il prototipo del vu cumprà di origine maghrebina resta nel nostro immaginario. Intorno tutto cambia, pur nelle tendenze consolidate: il regno del Marocco continua nel suo cammino di riforme politiche ed economiche, diventando un modello per tutto il mondo arabo; non è risolto il problema dei saharawi; si intensifica l’afflusso di popolazioni nere provenienti dal Sahel e dai paesi limitrofi verso uno Stato tutto sommato aperto e evoluto; permane il problema dei rapporti con l’Europa – con la Spagna in particolare – che ancora una volta si giocano sul tema dell’immigrazione (ricordiamo l’assalto di Ceuta nel 2005). È la crisi economica globale tuttavia a cambiare il contesto: in Marocco giungono africani neri ma pure europei bianchi. In primis spagnoli.

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