Il turismo solidale sfida la crisi. Mentre gli altri settori declinano, aumentano i viaggi più responsabili, non più mordi e fuggi, ma viaggi pensati e sempre più legati alla conoscenza dei luoghi. In Italia crescono formule e proposte. Vacanze diverse e più consapevoli nelle terre difficili di mafia per sostenere le iniziative che difendono la legalità.

Nei piccoli borghi nascono i tutor turistici che fanno scoprire il volto vero dei luoghi, con gli indirizzi giusti per far crescere le economie locali. Intere comunità offrono accoglienza per gestire un turismo locale.

In Europa viaggi solidali nei villaggi della Bosnia che si affacciano al turismo per uscire da una difficile economia e in Africa a contatto con le etnie locali che si affacciano al turismo. Cambiano anche le offerte e sempre più operatori aderiscono ad un nuovo codice etico che unisce questo ‘viaggiare diverso’ e intanto aumenta il trend e la domanda. ‘’Sembra che ci sia un pensiero collettivo che cresce in questa direzione – spiega Maurizio Davolio presidente di Aitr che conta oltre 100 soci e che vede insieme anche Banca Etica.

Tra gli altri aderenti figura Libera (con Liberaterra Mediterranea http://www.liberaterra.it; Addio Pizzo Travel http://www.addiopizzotravel.it/; Goel http://www.goel.coop/ ( nella Locride) e da pochi giorni ha aderito anche la Formazione Viaggio nelle Terre di Don Diana (in Campania).

viaVacanze etiche e viaggi solidali – – ANSA.it.