Che fine hanno fatto le decine di migliaia di giovani che, poco piu’ di due anni fa, scendendo in piazza e sfidando anche a costo della vita la repressione, costrinsero Zine el Abidine Ben Ali a fuggire dalla Tunisia, dopo un regime ultraventennale? Di certo, dopo avere ottenuto la cacciata del dittatore, i ragazzi di avenue Bourghiba non hanno proseguito nella loro attivita’ politica, anzi si sono sempre di piu’ allontanati dai partiti e dalle logiche che li caratterizzano.

A sottolineare questo distacco e’ il risultato di un sondaggio, realizzato dall’Osservatorio nazionale della gioventu’ insieme al Forum delle scienze sociali applicate, secondo il quale solo il 2,7 per cento dei giovani tunisini appartiene ad un partito, mentre l’81,4 per cento non ha delle preferenze verso formazioni politiche, Un quadro che si commenta da solo perche’, insieme, certifica che i giovani partecipano direttamente alla vita politica aderendo ad un partito solo in una microscopica percentuale, mentre la maggior parte di loro non si sente in sintonia con alcun partito, entrando quindi in uno stato di totale disaffezione nei confronti di chi dovrebbe rappresentare, nelle massime istanze del Paese, il popolo e le sue esigenze.

L’apparente distanza dei giovani rispetto alla galassia politica e’ certificato anche da come essi si pongono nei confronti della ”rivoluzione” e degli obiettivi che il movimento anti-Ben Ali si era posti. C’e’ chi (33,6%) pensa che gli obiettivi della rivoluzione si stiano raggiungendo, ma con troppa lentezza, mentre per la maggioranza dei ragazzi intervistati (65,1%) essi non sono stati invece ottenuti.

Con il risultato evidente che tutti i giovani guardano con rimpianto alle prospettive ed ai traguardi, anche minimi, che la rivoluzione si era prefissi e che oggi appaiono ancora troppo lontani dal divenire una realta’.

Ma il distacco dei giovani tunisini dalla vita reale del Paese e’ confermato da un altro dato, che riguarda il tasso di partecipazione all’azione civile e che interessa appena il 6,1 per cento di loro. Cosa che lascia pensare che i ragazzi di Tunisia non solo non hanno alcuna fiducia nei partiti, ma non intendono neanche impegnarsi direttamente nel sociale, quasi a volere marcare una distanza che non ha possibilita’ d’essere colmata. Un diverso appeal hanno invece le associazioni caritatevoli, cui da’ il suo contributo il 29% dei ragazzi tunisini.

viaTunisia: giovani tunisini, politica? No, grazie – Tunisia – ANSAMed.it.