Un recente studio dell’Organizzazione Mondiale del Lavoro (OIL),  ‘Resilience in a downturn: The power of financial cooperatives’ha dimostrato che le cooperative finanziarie si sono comportate meglio delle banche tradizionali possedute dagli investitori prima, durante e dopo la crisi finanziaria globale del 2007-2008.

Secondo Guy Ryder, Direttore Generale OIL le cooperative hanno continuato a far circolare il credito verso le piccole e medie imprese, le principali fonti di creazione di posti di lavoro.

Il tasso di sopravvivenza delle cooperative in molti paesi sembra uguale o maggiore delle aziende tradizionali.

Sorpassano anche la prova nel fornire servizi sociali ai soci, mentre quelle di consumo aiutano a contenere il costo della vita.

Alla base ci sono la vicinanza ai soci, l’orientamento ai servizi piuttosto che all’arricchimento dei manager, la democrazia e la sicurezza dei soci a lungo termine.

via  IPP media.