La lucida analisi di Gabriele Del Grande, tra conferme delle tendenze in atto, e alcune novità: i profughi siriani, e il rientro massiccio degli immigrati nei propri paesi.

Le reti libiche ed egiziane del contrabbando sono tornate al lavoro, grazie soprattutto alla forte richiesta di mobilità dei profughi siriani in fuga dalla guerra e diretti in Europa.

Lo dicono i numeri. Dall’inizio dell’anno al 30 settembre 2013, secondo le Nazioni Unite, sono giunte via mare in Italia 30.100 persone, di cui 3.000 somali, 7.500 eritrei (fin qui niente di nuovo) e – soprattutto – 7.500 siriani.

È questo il principale elemento di novità. È il disastro siriano il principale volano delle nuove rotte del contrabbando verso l’Europa.

viaFortress Europe: Il disastro siriano, la via del ritorno e quell’occasione perduta. L’analisi di Fortress Europe sui nuovi sbarchi.