Reagire alla persecuzione con la musica: l’esperienza di un gruppo musicale cristiano in Pakistan

“Qualche giorno dopo il terribile attentato a Peshawar abbiamo organizzato un evento per le strade vicino all’ospedale Ittefaq a Lahore. E’ stato un momento di preghiera dedicato alle vittime dell’attentato, erano presenti centinaia di persone”. A dire così è Waqar Bittoo, membro fondatore della Hallelujah The Band, un gruppo pachistano di cristiani che incidono dischi e fanno concerti di musica gospel.

Fa un certo effetto sapere che nel Pakistan dove la persecuzione ai cristiani è una attività quasi giornaliera (basti pensare all’omicidio del ministro cristiano Shahbaz Bhatti, ma anche ai tanti attentati davanti alle chiese) e dove viene applicata la legge sulla blasfemia essenzialmente contro i cristiani, pensiamo al caso di Asia Bibi, ci sia un gruppo musicale come questo.

E non è il solo, come ha spiegato al sussidiario.net Waqar: “In Pakistan ci sono numerosi gruppi musicali cristiani come il nostro. Il compito di tutti questi gruppi è quello di testimoniare e condividere con tutti il messaggio di amore di nostro Signore Gesù Cristo”.

Ecco cosa ci ha raccontato Waqar Bittoo, dicendo esplicitamente che di molte cose non può parlare per paura di essere perseguitato.

viaPAKISTAN/ Hallelujah The Band: se i cristiani perseguitati cantano anche per gli islamici.