Nella Plenaria del 10/11 settembre é stato dibattuto il Parere sulle politiche europee sulle Migrazioni (Relatore generale: Giuseppe Iuliano), richiesto al CESE dalla Presidenza italiana del semestre del Consiglio europeo.

Di seguito il Comunicato Stampa del Comitato Economico e Sociale Europeo.

IMMIGRAZIONE: SERVE UN APPROCCIO EUROPEO CORAGGIOSO E INCLUSIVO

Di fronte alle centinaia di migliaia di rifugiati che ogni anno attraversano il Mediterraneo, Stati membri come l’Italia, Malta e la Grecia stanno raggiungendo i limiti della loro capacità. Il compito di garantire la sicurezza dei confini e accogliere i richiedenti asilo non può essere lasciato a pochi Stati membri, ma~deve essere affrontato a livello europeo. Bisogna inoltre aggiornare la politica dell’immigrazione, non da ultimo per garantire un’adeguata disponibilità di manodopera di fronte a un mercato del lavoro che invecchia. Su richiesta della presidenza italiana, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha elaborato un parere sulle politiche europee dell’immigrazione che è stato adottato con largo consenso (161 voti favorevoli, 6 voti contrari e 6 astensioni) alla sessione plenaria del CESE il 10 settembre scorso.

Politica di asilo: ancora troppo spazio per le “filosofie” nazionali
Il CESE giudica favorevolmente il sistema europeo comune di asilo (CEAS), ma esorta la Commissione ad essere più ambiziosa nel promuovere l’armonizzazione delle politiche nazionali, in modo da eliminare finalmente l’ampio margine di discrezionalità lasciato attualmente agli Stati membri. “È giunto il momento di lasciarsi alle spalle le soluzioni esitanti”, ha affermato Giuseppe Iuliano, membro italiano del CESE alla sessione plenaria, “il CESE invita ad adottare un sistema inclusivo nell’UE, che garantisca una proporzionata condivisione degli oneri tra gli Stati membri sostituendo la Convenzione di Dublino. Inoltre, bisognerebbe potenziare il ruolo dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (UESA), con sede a Malta, nella valutazione, nell’analisi e a livello consultivo, e metterlo in condizione di fornire agli Stati membri un’assistenza tecnica e operativa permanente.

Frontiere comuni, responsabilità comune
Sebbene i 28 Stati membri dell’UE condividano una comune frontiera, il compito di garantire la sicurezza di tale frontiera è lasciato a pochi Stati membri. Nella fase di grandi rivolgimenti che attraversa attualmente il Mediterraneo, l’onere che grava sui paesi mediterranei sta diventando insopportabile. “Innanzitutto, abbiamo bisogno di un approccio globale, come proposto nel documento del CESE”, ha affermato Domenico Manzione, sottosegretario di Stato al ministero italiano degli Interni, “sulla base di un tale approccio possiamo poi sviluppare molte soluzioni intelligenti.” Il programma italiano Mare nostrum ha già salvato 120.000 naufraghi. Purtroppo però, altre 1.900 persone hanno perso la vita in mare. Il CESE invita perciò a rafforzare il ruolo dell’Agenzia per il controllo delle frontiere esterne (FRONTEX) sia in termini di poteri che di capacità. FRONTEX deve diventare un vero e proprio organismo di controllo delle frontiere a sostegno degli Stati membri dell’UE.

L’immigrazione è necessaria perché il mercato del lavoro europeo invecchia
“L’attuale quadro giuridico è frammentario, poco trasparente e dispersivo,” ha affermato Iuliano, esortando ad adottare un codice comune europeo in materia di immigrazione e un manuale di orientamenti europei comuni. “È essenziale affrontare le barriere e la discriminazione presenti sul mercato del lavoro in modo che sia più facile attirare lavoratori da paesi terzi.” Iuliano ha raccomandato la creazione di una piattaforma europea permanente sulle migrazioni per motivi di lavoro, e ha offerto la disponibilità del CESE a studiare le soluzioni migliori per la creazione di un tale organismo. Il CESE incoraggia inoltre ad adottare un approccio globale in materia di migrazione e mobilità (GAMM) e a concludere partenariati equilibrati e giuridicamente vincolanti.

In allegato il testo del Parere in italiano presentato alla Plenaria. N.B. : il testo finale, integrato da alcuni emendamenti presentati da un esponente maltese del Gruppo 1 (Imprenditori), sarà diffuso non appena completata la trascrizione e la traduzione.

EESC-2014-04791-00-01-PAC-TRA-IT

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