L’Oscar 2015 per la miglior canzone originale è andato al brano “Glory” di John Legend e Common per il film “Selma, la strada della libertà” che racconta la nascita, nella cittadina dell’Alabama, delle marce di protesta che, nel 1965, segnarono la storia del movimento per i diritti civili degli afro-americani negli Stati Uniti di Martin Luther King.Durante il discorso di ringraziamento i due artisti hanno commosso tutti con le loro parole sui diritti civili in America e contro ogni forma di odio razziale.

“Abbiamo scritto questa canzone sulla base di eventi accaduti 50 anni fa – ha detto John Legend – ma possiamo dire che ‘Selma’ è ancora attuale, perché la lotta per la giustizia continua, anche in questo momento. Sappiamo che la lotta per la libertà e la giustizia è reale. Viviamo nel Paese più forcaiolo del mondo, ci sono più neri in carcere oggi che quanti ce ne fossero nel 1950. Le persone sono ancora in marcia con la nostra canzone, vogliamo dire a tutti che siamo con voi, vi capiamo e vi vogliamo bene”.”Di recente – ha continuato Common – io e John abbiamo avuto modo di andare a Selma e di cantare la nostra canzone sullo stesso ponte sul quale, 50 anni fa, hanno marciato Martin Luther King e gli attivisti del movimento per i diritti umani. È stato un punto di riferimento per una Nazione che un tempo era divisa ma ora è diventato un simbolo di cambiamento. Lo spirito di questo ponte trascende razza, sesso, religione, orientamento sessuale e stato sociale. Lo spirito di questo pionte collega il bambino che sogna una vita migliore nella Chicago del Sud con chi in Francia si batte per la libertà di espressione o ancora con chi, a Hong Kong, protesta per la democrazia”.La prima marcia da Selma fu il 7 marzo 1965, data divenuta famosa come la Bloody Sunday americana poiché 600 attivisti furono attaccati dalla polizia con manganelli e gas lacrimogeni durante l’attraversamento proprio dell’Edmund Pettus Bridge, il ponte citato da Common.

viaOscar, il commovente discorso antirazzisa degli autori di Glory da Corriere Nazionale il Cittadino oggi.