Il governo albanese intende costruire una linea di interconnessione energetica con l’Italia.

L’opera dovrebbe essere realizzata dalla multinazionale tedesca Max Streicher, con la quale il ministro albanese dell’Energia Damian Gjiknuri ha firmato oggi a Monaco un’accordo d’intesa.

Secondo un comunicato diffuso dalle autorita’ albanesi, Tirana ed il gruppo bavarese dovrebbero mettere su un consorzio che porterebbe avanti il progetto. Nella fase iniziale e’ prevista la realizzazione di uno studio di fattibilita’, mentre la Max Streicher si occuperebbe a trovare anche i finanziamenti, invitando a fare parte del consorzio anche altri investitori.

Secondo le autorita’ albanesi, la realizzazione dell’opera richiederebbe oltre 200 milioni di euro. L’idea di una connessione tramite cavi sottomarini, tra l’Italia e l’Albania e’ stata avanzata nella seconda meta’ degli anni 2000, anche dall’Enel e dalla Terna, che prevedevano la costruzione anche di una centrale energetica a carbone o a gas. Il progetto non e’ stato pero’ portato avanti dalle autorita’ albanesi ed infatti Terna si e’ poi trasferita in Montenegro

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