Durante il seminario dell’Esecutivo nazionale della Cisl: “Per gli Stati Uniti d’Europa: un modello di convivenza solidale tra culture, fedi, popoli”, organizzato lo scorso 27 febbraio a Firenze, presso il Centro Studi Cisl, Annamaria Furlan ha proposto queste riflessioni.

La Furlan ripercorre i momenti principali della storia delle proposte CISL per la nascente comunità europea, per arrivare a delle proposte attuali di intervento.

Nel corso della storia emerge, limpidamente, nel pensiero originario della CISL la relazione organica tra economia sociale di mercato e democrazia partecipativa.

E così conclude:

Crediamo, in conclusione, che l’Unità economica e politica dell’Europa oggi si collochi all’incrocio di una doppia responsabilità storica: la responsabilità verso il Progetto dei nostri comuni Padri fondatori, troppo lungimirante e troppo grande per essere annichilito nelle miserie regressive dei nazionalismi e la responsabilità verso il mondo che non potrà essere pacificato né governato senza un’Europa politicamente unita.

La CISL è parte integrante, dall’origine, per il suo modo originale ed innovativo di intendere il ruolo della rappresentanza sociale, di questa visione grandiosa e dell’impegno politico che essa ha ispirato.

Per queste ragioni, per noi, oggi, gli Stati Uniti d’europa in una comunità cosmopolita e solidale di culture, fedi, popoli sono all’ordine del giorno!!!

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