Le imprese di costruzioni italiane aumentano la loro presenza all’estero:

Roma, 05 ott 15:14 – (Agenzia Nova) – Nel 2014 il fatturato delle imprese italiane di costruzione all’estero è cresciuto con un incremento del 10,2 per cento del fatturato, con un balzo di oltre il 237 per cento fatto registrare negli ultimi dieci anni. Le imprese italiane risultano, inoltre, sempre piu’ attive nel settore delle concessioni: a fine 2014 sono 24 le concessioni all’estero con partecipazione di imprese italiane per un valore complessivo di 35,8 mld di cui 5,2 mld di diretta competenza delle nostre aziende. Al suo interno, ha proseguito, figurano anche diversi problemi, come denota il progressivo spostamento dei fatturati delle imprese di costruzione dal mercato interno a quello estero. “In prospettiva, a livello globale, vedremo crescere opportunita’ di investimenti e spazi per le imprese”, ha spiegato il ministro che ha parlato di “un’ulteriore tendenza alla crescita economica e all’industrializzazione nel mondo”.

 

Ma Gentiloni non si è fatto trovare impreparato: “Nella legge di stabilità – ha detto il ministro degli ESteri italiano – sarà introdotto un aumento delle risorse per la cooperazione internazionale che passeranno dall’attuale 0,17% allo 0,30% del Pil”. “L’Africa rappresenta piu’ del 20% del totale del vostro business”, ha spiegato il ministro, citando i dati dell’Ance, “la domanda di infrastrutture si concretizzera’ in modo straordinario in Africa, per la crescita demografica, economica e civile di quel continente”. Nuovi lavori anche in Turchia, per 650 milioni dove le aziende italiane hanno un ruolo rilevante nei programmi di infrastrutturazione del paese.

 

Cresce, secondo il rapporto dell’Ance, la dimensione dei lavori. Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei cantieri, nel corso del 2014 le imprese italiane sono entrate in 6 nuovi mercati: Austria, Bosnia-Erzegovina, Gibuti, Benin, Tanzania e Uganda. La classifica dei principali Paesi per valore delle commesse acquisite vede: Algeria (oltre 820 milioni di euro), Francia (786 milioni), Russia (704 milioni), Polonia (678 milioni).