Esiste una corrispondenza tra quanto emerge nei dibattiti televisi e l’attività legislativa?
Il rapporto di Lunaria, Watchdog, indaga su questa relazione.

(di Maria Novella Topi) – ROMA – L’impatto che le ondate di flussi migratori hanno sui paesi contro cui si infrangono, si può misurare in molti modi. C’è la paura dei cittadini e la disposizione all’accoglienza, ci sono i bilanci degli Stati e i risvolti sociali, ci sono le leggi dei Paesi e le fedi religiose che si incontrano o si scontrano. Ci sono gli articoli dei giornali e le carte dei Centri di accoglienza. Ma c’è anche, a misurare il grado di attenzione della classe politica, l’attività parlamentare che viene svolta su temi come immigrazione, asilo, cittadinanza, discriminazioni e .

 

Lunaria, onlus che si occupa proprio di queste tematiche, ha provato a rispondere, con un rapporto puntigliosamente documentato, a domande come: vi è corrispondenza tra gli indirizzi di dibattito pubblico, i discorsi dei rappresentanti delle istituzioni, e il loro operato in ? E ancora: cosa fa chi ha il potere di adottare provvedimenti? Perché  – è la tesi di Lunaria – l’orientamento della pubblica opinione rischia di essere fortemente condizionato più dalle rappresentazioni del dibattito politico offerte dai media, che dalla cognizione esatta dell’effettiva attività delle istituzioni.