Come realizzare degli accordi transnazionali di impresa? Quali servizi offrire ai lavoratori migranti da parte del sindacato?
Insieme ai rappresentanti del CESE Consiglio Economico, Sociale e Ambientale del Marocco e dei sindacati marocchini (UMT Union Marocaine du Travail, CDT Confédération Démocratique du Travail, UGTM Union Générale des Travailleurs du Maroc) abbiamo affrontato questi temi.

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Il primo tema è stato discusso in due incontri a Rabat il 17 febbraio e il 3 marzo.
Gli incontri sono stati orientati a supportare i sindacati marocchini nella definizione di strategie, raccomandazioni e piani di azione specifici per una messa in opera efficace di Accordi Transnazionali di Impresa (ATI), sulla base delle informazioni raccolte e delle competenze acquisite nel corso del primo Focal Group realizzato a Casablanca nel mese di Dicembre 2016.
11sindacalisti hanno partecipato agli incontri, coordinati da un docente universitario esperto in diritto del lavoro. L’attività ha visto un ottimo livello di coinvolgimento da parte dei partecipanti, invitati a confrontarsi con sessioni di dibattito strutturato, questionari di indagine, momenti di riflessione guidata e analisi di casi di studio specifici, nel corso dei quali sono stati ipotizzati e sottoposti a revisione collettiva diversi modelli di intervento per l’implementazione di ATI.
Quello degli Accordi Transnazionali di Impresa è senza dubbio un tema nuovo a livello internazionale, dove l’Europa gioca un ruolo di primo piano per il numero di accordi ad oggi sottoscritti e la progressiva messa a regime di un quadro istituzionale e normativo favorevole. I due incontri di accompagnamento sono stati pertanto orientati a chiarire il quadro normativo e le logiche sottostanti le principali dinamiche a livello internazionale, senza ovviamente tralasciare un focus sul contesto marocchino, le sue caratteristiche, I limiti e le possibilità di sviluppo.

Il secondo tema, “Migrazioni, lavoro decente e diritti sociali” è stato discusso il 13 e 14 Marzo 2017, a Casablanca (Marocco), con il CESE Consiglio Economico, Sociale e Ambientale del Marocco, UMT Union Marocaine du Travail, il Ministero per I marocchini residenti all’estero e gli affari della migrazione; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Direzione di Casablanca-Settat.
Questo secondo Focal Group si è posto come obiettivo quello di stimolare la discussione e lo scambio di esperienze tra parti sociali, società civile e autorità locali intorno ai temi dell’inclusione dei migranti nel mercato del lavoro e dei diritti economici e sociali dei lavoratori migranti, rivolgendo una attenzione particolare al possibile ruolo dei sindacati all’interno del quadro normativo e delle caratteristiche specifiche del contesto marocchino. Circa 35 persone hanno partecipato alle due giornate di Focal, di cui 4 esperti, 5 rappresentanti delle autorità locali e 24 membri di sindacati e associazioni della società civile. Nel corso del Focal, i partecipanti si sono cimentati nell’identificazione e nell’analisi di strategie, approcci e buone prassi per la promozione e la protezione dei diritti dei lavoratori migranti (sia marocchini residenti all’estero che cittadini immigrati in Marocco), con una attenzione particolare al ruolo dei sindacati nella definizione e nell’implementazione di misure attive per l’inclusione sociale e lavorativa dei migranti economici. I referenti delle autorità locali hanno contribuito alla discussione presentando le strategie nazionali sulla migrazione e illustrando le opportunità offerte dal quadro istituzionale e normativo. Nel corso delle sessioni interattive, i partecipanti hanno infine potuto scambiare le proprie visioni ed esperienze in merito sia alla concreta messa in opera di servizi specifici per i cittadini stranieri sia alle possibilità di miglioramento dei servizi già esistenti nonché di sviluppo di nuovi progetti.

I tre incontri sono stati organizzati da ISCOS in seno al progetto SOLID – South Med Social Dialogue

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