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	<title>Iscos Marche Onlus</title>
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	<description>Istituto sindacale di cooperazione allo sviluppo della Cisl Marche</description>
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		<title>Zuola, voce del dissenso cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 10:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/05/21/zuola-voce-del-dissenso-cinese/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://img.scoop.it/ecfS--JZ1yM6aGijDB6Tajl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Zhou Shuguang 周曙光, meglio conosciuto con il suo nickname Zuola 左拉, è uno dei più famosi blogger cinesi. Classe 1981, di formazione informatico, attraverso il suo blog e diverse iniziative sulla rete si sforza di sviluppare il confronto sociale e il dibattito pubblico in Cina, molto spesso in chiara antitesi contro la censura del Pcc [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin: 10px;" src="http://img.scoop.it/ecfS--JZ1yM6aGijDB6Tajl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" alt="" /></p>
<p>Zhou Shuguang 周曙光, meglio conosciuto con il suo nickname Zuola 左拉, è uno dei più famosi blogger cinesi. Classe 1981, di formazione informatico, attraverso il suo blog e diverse iniziative sulla rete si sforza di sviluppare il confronto sociale e il dibattito pubblico in Cina, molto spesso in chiara antitesi contro la censura del Pcc o in polemica con i principali motori di ricerca e social network cinesi, come Baidu e Douban. Tra le sue inchieste più significative va segnalata la documentazione della resistenza da parte degli abitanti di Chongqing e di altre città cinesi contro le politiche di abbattimento delle abitazioni e di spostamento forzato dei residenti (2007).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2008, sul suo blog ha cercato di fare un’informazione alternativa sulle rivolte in Tibet e sulle sollevazioni nella provincia del Guizhou; nel primo caso Zuola ha tradotto articoli provenienti dalla stampa internazionale e inaccessibili in lingua cinese, nel secondo ha compiuto un vero e proprio reportage sul posto. Da queste attività è scaturito il suo fermo temporaneo, un episodio che lo ha portato a una maggiore notorietà internazionale, essendo riuscito a documentare le fasi del suo arresto via Twitter.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante la giovane età, le sue iniziative lo hanno eletto a una delle voci preminenti del dissenso contro il partito: tra i suoi post più recenti si segnala una ricostruzione fittizia sul suo trascorso durante l’anno 2010, dove ha inserito con tono di ironica denuncia decine di riferimenti e link a piccoli o grandi scandali e soprusi, che si sono susseguiti in Cina durante l’anno. Malgrado ciò, Zuola è sempre stato molto attento nel dosare la critica, cercando di evitare l’attacco diretto al potere e di ricorrere a forme di espressione garantite almeno formalmente. Il suo crescente prestigio è rivelato dagli interventi compiuti presso alcune delle principali università cinesi all’interno di seminari sul giornalismo e sulle tecnologie applicate ai nuovi media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il suo nickname (traslitterazione della parola Zola) è ispirato dal nome del calciatore italiano Gianfranco Zola e non dal più celebre scrittore naturalista francese. Il blog di Zuola, censurato dal 2005, si appoggia a un server straniero e ancora oggi non è liberamente consultabile in Cina.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Maggio 2012</p>
<p>Zola e Tiger Temple (Laohu miao 老虎庙, alias Zhang Shihe 张世和), blogger di base a Pechino, sono i protagonisti del documentario High tech, low life diretto dal regista Stephen Maing.</p>
<p>Nel film i due blogger e reporter raccontano l&#8217;uso dei nuovi e vecchi media per documentare le storie trascurate dai media tradizionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img style="float: left; margin: 10px;" src="http://www.scoop.it/rv?p=1801422950&amp;tp=Topic" alt="" /></p>
<div><a href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus/p/1801422950/zuola-caratteri-cinesi" target="blank">leggi tutto</a></div>
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		<title>MIGRAMED: IMMIGRATI SONO OPPORTUNITÀ DI CRESCITA</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 10:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[immigrati]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/05/20/migramed-immigrati-sono-opportunita-di-crescita/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.scoop.it/rv?p=1797943908&amp;tp=Topic" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>&#8220;La presenza degli immigrati &#232; una opportunit&#224; per rivedere il modello di sviluppo cui siamo corsi dietro in questi anni, che non &#232; un vero modello di sviluppo completo, come dimostra la crisi in cui ci dibattiamo, e per adottare un nuovo concetto di laicit&#224;, una sana laicit&#224; che non neghi la presenza di Dio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;La presenza degli immigrati &egrave; una opportunit&agrave; per rivedere il modello di sviluppo cui siamo corsi dietro in questi anni, che non &egrave; un vero modello di sviluppo completo, come dimostra la crisi in cui ci dibattiamo, e per adottare un nuovo concetto di laicit&agrave;, una sana laicit&agrave; che non neghi la presenza di Dio ma che sia rispettosa delle persone, della loro religione e della storia&rdquo;. Lo ha detto monsignor Arrigo Miglio, presidente del Comitato per le Settimane sociali dalla Conferenza episcopale italiana. L&rsquo;intervento dell&rsquo;arcivescovo di Cagliari ha concluso la seconda giornata di MigraMed, il meeting delle Caritas del Mediterraneo che prosegue domani nel capoluogo sardo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Monsignor Miglio, parlando come presidente delle Settimane sociali, ha ricordato che l&rsquo;ultima edizione dell&rsquo;iniziativa (a Reggio Calabria nel 2010) si &egrave; chiusa con una &ldquo;Agenda di speranza&rdquo;, in cui &egrave; inserito il riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da coppie straniere. E ha ricordato che &ldquo;Roma non ha ancora ratificato alcune convenzioni internazionali sui diritti dei migranti e dei rifugiati&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il presidente delle Settimane sociali della Cei, &ldquo;l&rsquo;inclusione degli immigrati va vissuta dal nostro Paese come una opportunit&agrave; di crescita, anche di fronte a una crisi demografica che avr&agrave; tempi lunghi per essere superata. La presenza degli immigrati ci stimola &ndash; ha detto l&rsquo;arcivescovo di Cagliari &ndash; a dare spazio anche alla esperienza religiosa di cui sono portatori&rdquo; e a &ldquo;rivedere il nostro modello di laicit&agrave;, per favorire la dimensione religiosa nella societ&agrave; che vogliamo costruire&rdquo; in quanto &ldquo;garanzia del pieno sviluppo e realizzazione dei diritti della persona&rdquo;. Ha quindi concluso invitando i cattolici a un &ldquo;dialogo tra le religioni con i nostri nuovi compagni di strada, ampliando i punti comuni con i cristiani non cattolici e i credenti di altre fedi, in primo luogo l&rsquo;islam&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su forza e necessit&agrave; del dialogo si era soffermato in precedenza anche il direttore della Fondazione Migrantes, don Giancarlo Perego, secondo il quale &ldquo;&egrave; necessario rivedere il dialogo interreligioso, valorizzando le diversit&agrave; e ripensando i luoghi di culto come segno di civilt&agrave;, superando paure e fondamentalismi spesso amplificati dai media&rdquo;.</p>
<p><img style="float:left; margin:10px;" src="http://www.scoop.it/rv?p=1797943908&amp;tp=Topic" /></p>
<div ><a target='blank' href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus/p/1797943908/migramed-immigrati-sono-opportunita-di-crescita">leggi tutto</a></div>
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		<title>‘Jobs Wanted&#8217; – young workers deliver message to Mexico&#8217;s Secretary of Labour and G20 Labour Ministers</title>
		<link>http://iscos.cislmarche.it/2012/05/19/jobs-wanted-young-workers-deliver-message-to-mexicos-secretary-of-labour-and-g20-labour-ministers/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=jobs-wanted-young-workers-deliver-message-to-mexicos-secretary-of-labour-and-g20-labour-ministers</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lavoro dignitoso]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/05/19/jobs-wanted-young-workers-deliver-message-to-mexicos-secretary-of-labour-and-g20-labour-ministers/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://img.scoop.it/tzu8EHc_m9B6NQYBEXfWeDl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Young workers from G20 countries including Mexico, Canada, USA delivered a &#8216;Jobs Wanted&#8217; message to Rosalinda V&#233;lez Ju&#225;rez Secretary of Labour and Social Prevention, Mexico, calling on the Secretary of Labour to take their message to G20 Labour&#8230; leggi tutto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left; margin:10px;" src="http://img.scoop.it/tzu8EHc_m9B6NQYBEXfWeDl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" /><br/> Young workers from G20 countries including Mexico, Canada, USA delivered a &lsquo;Jobs Wanted&#8217; message to Rosalinda V&eacute;lez Ju&aacute;rez Secretary of Labour and Social Prevention, Mexico, calling on the Secretary of Labour to take their message to G20 Labour&#8230;<img style="float:left; margin:10px;" src="http://www.scoop.it/rv?p=1800384888&amp;tp=Topic" /></p>
<div ><a target='blank' href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus/p/1800384888/jobs-wanted-young-workers-deliver-message-to-mexico-s-secretary-of-labour-and-g20-labour-ministers">leggi tutto</a></div>
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		<title>Immigrati: ministro Riccardi incontra delegazione cinese a Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/05/18/immigrati-ministro-riccardi-incontra-delegazione-cinese-a-milano/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://img.scoop.it/yiPjFBRECLe2yzM5Kk8tsjl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il ministro per la Cooperazione internazionale e l&#8217;Integrazione, Andrea Riccardi, ha ricevuto questa mattina, presso la prefettura di Milano, una delegazione di cittadini cinesi residenti in Lombardia, guidata dal console generale della Repubblica popolare di Cina a Milano, signora Liang Hui. Lo comunica, in una nota, il ministero per la Cooperazione internazionale e l&#8217;Integrazione. &#160; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin: 10px;" src="http://img.scoop.it/yiPjFBRECLe2yzM5Kk8tsjl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" alt="" /></p>
<p>Il ministro per la Cooperazione internazionale e l&#8217;Integrazione, Andrea Riccardi, ha ricevuto questa mattina, presso la prefettura di Milano, una delegazione di cittadini cinesi residenti in Lombardia, guidata dal console generale della Repubblica popolare di Cina a Milano, signora Liang Hui. Lo comunica, in una nota, il ministero per la Cooperazione internazionale e l&#8217;Integrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro, sono stati affrontati diversi argomenti riguardanti l&#8217;integrazione della comunita&#8217; cinese e la convivenza con la popolazione italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riccardi ha insistito su tre punti essenziali per l&#8217;integrazione: &#8221;Conoscenza della lingua italiana, legalita&#8217; e sicurezza, rispetto e promozione dei diritti&#8221;. In particolare, in un momento di crisi economica, ha sostenuto il ministro &#8221;e&#8217; molto importante che le attivita&#8217; economiche e commerciali, sia di italiani che di stranieri, escano dal sommerso e contribuiscano al risanamento delle finanze dello Stato&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8221;Italiani e immigrati &#8211; ha concluso Riccardi &#8211; devono lavorare insieme per dare al nostro Paese una prospettiva e un futuro migliori per tutti&#8221;.</p>
<div><a href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus/p/1780748248/immigrati-ministro-riccardi-incontra-delegazione-cinese-a-milano" target="blank">See it on Scoop.it</a>, via <a href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus" target="blank">Iscos Marche Onlus</a></div>
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		<item>
		<title>Trade unions need to put development cooperation high on their agenda</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:20:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/05/18/trade-unions-need-to-put-development-cooperation-high-on-their-agenda/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://img.scoop.it/T6HnRcpdkINxtpridkEAODl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>At the TUDCN General Meeting, concluded last week in Helsingor, Denmark, many voices called for putting development cooperation in the focus of not only governments and international institutions, but of the trade unions as well. &#160; In the face of the multiple global crises and development budget cuts by some of the key donors, international [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin: 10px;" src="http://img.scoop.it/T6HnRcpdkINxtpridkEAODl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" alt="" /></p>
<p>At the TUDCN General Meeting, concluded last week in Helsingor, Denmark, many voices called for putting development cooperation in the focus of not only governments and international institutions, but of the trade unions as well.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In the face of the multiple global crises and development budget cuts by some of the key donors, international solidarity and development cooperation have never been more important.</p>
<div><a href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus/p/1780645212/trade-unions-need-to-put-development-cooperation-high-on-their-agenda" target="blank">See it on Scoop.it</a>, via <a href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus" target="blank">Iscos Marche Onlus</a></div>
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		<title>Lavoratori cercansi: una lettura della carestia di migranti</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/05/15/lavoratori-cercansi-una-lettura-della-carestia-di-migranti/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://img.scoop.it/viqnru9_NRSVdam6mRCLazl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>All&#8217;inizio di marzo del 2012 il &#8220;Nanfang Zhoumo&#8221; riportava come il comune di Xintang a Guangzhou, un luogo che alcuni conoscono come la &#8220;capitale dei jeans&#8221; (niuzaifu zhi du), ma che &#232; noto ai pi&#249; in quanto teatro di violenti scontri tra lavoratori migranti e forze di pubblica sicurezza, fosse paralizzato a causa dall&#8217;assenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://img.scoop.it/viqnru9_NRSVdam6mRCLazl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" /><br/>
<p>All&rsquo;inizio di marzo del 2012 il &ldquo;Nanfang Zhoumo&rdquo; riportava come il comune di Xintang a Guangzhou, un luogo che alcuni conoscono come la &ldquo;capitale dei jeans&rdquo; (niuzaifu zhi du), ma che &egrave; noto ai pi&ugrave; in quanto teatro di violenti scontri tra lavoratori migranti e forze di pubblica sicurezza, fosse paralizzato a causa dall&rsquo;assenza di lavoratori migranti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla fine di febbraio, quasi un mese dopo il capodanno lunare, le oltre quattromila aziende di abbigliamento e prodotti complementari che costituivano la spina dorsale di questa comunit&agrave; erano in ginocchio, piegate da una scarsit&agrave; di forza lavoro che arrivava fino al 70% della domanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non solo le fabbriche di Xintang, gi&agrave; provate da un crollo del 30% negli ordini causato dalla crisi europea e da una contrazione dei margini di profitto a meno del 5%, avevano dovuto rinunciare a far fronte ai propri ordini, ma i commercianti avevano dovuto fermare i propri affari per l&rsquo;assenza di merci da vendere e gli alberghi e i ristoranti avevano dovuto chiudere per mancanza di clienti e di personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La gente del posto dichiarava che anche negli anni precedenti c&rsquo;erano stati problemi del genere nel periodo successivo alle feste, ma che la situazione non era mai stata cos&igrave; grave. La domanda sorgeva inevitabile: che la riluttanza dei lavoratori migranti a tornare a lavorare a Xintang fosse una strategia di resistenza di fronte alle violenze dell&rsquo;anno precedente?</p>
<div ><a target='blank' href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus/p/1748653359/lavoratori-cercansi-una-lettura-della-carestia-di-migranti">Fonte</a></div>
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		<item>
		<title>Cittadinanza e voto: ecco cosa vogliono gli immigrati in Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[immigrati]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/05/14/cittadinanza-e-voto-ecco-cosa-vogliono-gli-immigrati-in-europa/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://img.scoop.it/NUOW9bBwBlZf9kgd3T4iDzl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Vogliono diventare cittadini del paese che li ospita e poter votare. È questo uno dei risultati più sorprendenti della ricerca condotta in 15 città di 7 nazioni dell&#8217;Unione Europea (Italia, Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Portogallo e Spagna), che ha coinvolto 7.473 immigrati regolari. &#160; Tre su quattro desiderano acquisire la nuova cittadinanza e la maggioranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://img.scoop.it/NUOW9bBwBlZf9kgd3T4iDzl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" alt="" width="378" height="206" /></p>
<p>Vogliono diventare cittadini del paese che li ospita e poter votare. È questo uno dei risultati più sorprendenti della ricerca condotta in 15 città di 7 nazioni dell&#8217;Unione Europea (Italia, Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Portogallo e Spagna), che ha coinvolto 7.473 immigrati regolari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tre su quattro desiderano acquisire la nuova cittadinanza e la maggioranza (in Italia circa l&#8217;80%) vorrebbe poter accedere alle urne per eleggere parlamentari e sindaci. &#8220;Questa ricerca, svolta ascoltando la voce degli immigrati, trasmette segnali confortanti &#8211; spiega Giancarlo Blangiardo, demografo che per l&#8217;Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) ha curato la ricerca in Italia -, ma non manca di prospettare la necessità di nuove azioni concrete, sul piano normativo, organizzativo e culturale, per poter sempre più valorizzare e integrare una risorsa che, in termini di capitale umano, appare strategica per lo sviluppo del “vecchio continente”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Italia sono stati intervistati 797 immigrati che risiedono a Milano e Napoli. La ricerca è stata realizzata, oltre che dall&#8217;Ismu, anche da King Baudouin foundation, Migration policy group e ReteG2 – Seconde generazioni.</p>
<div><a href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus/p/1749793434/cittadinanza-e-voto-ecco-cosa-vogliono-gli-immigrati-in-europa" target="\'blank\'">Fonte</a></div>
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		<title>Bunju (Tanzania) / Romina Remigio intervista p. Francesco Bernardi (IMC)</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 14:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Bernardi]]></category>
		<category><![CDATA[Romina Remigio]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/05/12/bunju-tanzania-romina-remigio-intervista-p-francesco-bernardi-imc/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.scoop.it/rv?p=1749173900&amp;tp=Topic" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Risiedo in Tanzania da 15 mesi: troppo poco per esprimere giudizi e fare bilanci. Pertanto le mie considerazioni sono impressioni. Quanto scrivo oggi, domani potrebbe essere diverso, senza escludere che possa aver preso qualche grosso granchio… &#160; Sono ritornato in Tanzania dopo 35 anni di assenza. Lasciai il paese nel 1976 e vi ho rimesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.scoop.it/rv?p=1749173900&amp;tp=Topic" alt="" /><img class="alignleft" src="http://img.scoop.it/gZX5EAkWbNCJavP3Ro09Ijl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" alt="" width="134" height="200" /></p>
<p>Risiedo in Tanzania da 15 mesi: troppo poco per esprimere giudizi e fare bilanci.</p>
<p>Pertanto le mie considerazioni sono impressioni. Quanto scrivo oggi, domani potrebbe essere diverso, senza escludere che possa aver preso qualche grosso granchio…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono ritornato in Tanzania dopo 35 anni di assenza. Lasciai il paese nel 1976 e vi ho rimesso piede nel 2011. La mia prima presenza durò dal 1973 al 1976.</p>
<p>Sapevo che il reinserimento in Tanzania sarebbe stato complesso. Così è stato e così è: a cominciare dalla lingua swahili, che si è arricchita di tanti e nuovi vocaboli. Fra questi, changamoto (sfida). Per me tutto è “changamoto” a 360 gradi, perché il tanzaniano pensa, parla e agisce a “modo suo”, in modo… sorprendente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima sorpresa sono proprio i tanzaniani, oggi circa 44 milioni, mentre nel 1976 erano 14 milioni. Con loro ho la possibilità di “rinascere”, passando però attraverso “le doglie del parto” dell’incontro-scontro culturale.</p>
<div><a href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus/p/1749173900/bunju-tanzania-romina-remigio-intervista-p-francesco-bernardi-imc" target="\'blank\'">See it on Scoop.it</a>, via <a href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus" target="\'blank\'">Iscos Marche Onlus</a></div>
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		<title>Dove mettiamo gli immigrati? &#8211; Gioco di ruolo</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[cie]]></category>
		<category><![CDATA[gioco di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gioco di ruolo per far riflettere i ragazzi su immigrazione ed accoglienza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana abbiamo realizzato un incontro di 3 ore in una scuola superiore di Osimo (AN).</p>
<p>L&#8217;obiettivo era di ragionare sui diritti e sul dialogo come metodo per favorire la tutela dei diritti e la composizione dei diversi interessi.</p>
<p>Abbiamo proposto un gioco di ruolo, dal titolo &#8220;Dove mettiamo gli immigrati?&#8221; (1 ora e 45 minuti)</p>
<p>Il gioco ha visto gli abitanti di due cittadine confinanti  decidere come accogliere i migranti. Ognuno ha interpretato un ruolo con delle indicazioni (dai politici, ai commercianti, ai criminali) e alla fine si è votato per la soluzione migliore. Questo gioco è servito a portare alla luce alcuni stereotipi e a far emergere la complessità della situazione. La definizione dello stesso problema da diversi punti di vista, per arrivare a una definizione comune, è stato un esercizio di dibattito democratico.</p>
<p>Pubblichiamo qui il materiale utilizzato, sperando che possa essere utile.</p>
<p><a href="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/05/Gioco-di-ruolo-Dove-mettiamo-gli-immigrati.doc">Gioco di ruolo Dove mettiamo gli immigrati</a></p>
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		<title>Good health at low cost. Il caso Tamil Nadu</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Tamil Nadu]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/05/11/good-health-at-low-cost-il-caso-tamil-nadu/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://img.scoop.it/G-zKUTDeLZrjkgkoimaoDjl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>L’India è la nazione dei paradossi. In uno stato, il Tamil Nadu, con minima una spesa sanitaria pubblica si sono ottenuti notevoli risultati di salute. Grazie a una lunga tradizione di investimenti sull’assistenza sanitaria di base e sulle risorse umane. Fonte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://img.scoop.it/G-zKUTDeLZrjkgkoimaoDjl72eJkfbmt4t8yenImKBV9ip2J1EIeUzA9paTSgKmv" alt="" width="251" height="254" /></p>
<p>L’India è la nazione dei paradossi. In uno stato, il Tamil Nadu, con minima una spesa sanitaria pubblica si sono ottenuti notevoli risultati di salute. Grazie a una lunga tradizione di investimenti sull’assistenza sanitaria di base e sulle risorse umane.</p>
<div><a href="http://www.scoop.it/t/iscos-marche-onlus/p/1750632657/good-health-at-low-cost-il-caso-tamil-nadu" target="\'blank\'">Fonte</a></div>
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