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	<title>Iscos Marche Onlus &#187; dirittialbania</title>
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	<description>Istituto sindacale di cooperazione allo sviluppo della Cisl Marche</description>
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		<title>Albania: nuovi operatori per la tutela legale dei lavoratori</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 10:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/03/09/albania-nuovi-operatori-per-la-tutela-legale-dei-lavoratori/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/03/seminario-tutela-legale2.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Un momento del corso di formazione" title="seminario tutela legale2" /></a>Si è concluso il primo corso organizzato con la confederazione sindacale albanese KSSH nell'ambito del progetto di Iscos Marche denominato "Progetto Rafforzamento del ruolo dei Sindacati nella protezione dei diritti sociali ed economici dei lavoratori albanesi". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1195" class="wp-caption alignleft" style="width: 343px"><a href="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/03/seminario-tutela-legale2.jpg"><img class="size-full wp-image-1195" title="seminario tutela legale2" src="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/03/seminario-tutela-legale2.jpg" alt="Un momento del corso di formazione" width="333" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento del corso di formazione</p></div>
<p>Si è concluso il primo corso organizzato con la confederazione sindacale albanese KSSH nell&#8217;ambito del progetto di Iscos Marche denominato &#8220;Progetto Rafforzamento del ruolo dei Sindacati nella protezione dei diritti sociali ed economici dei lavoratori albanesi&#8221;.</p>
<p>Il corso, della durata di 4 giorni puntava a fornire ad un gruppo di operatori sindacali le nozioni di base necessarie alla gestione di un ufficio vertenze del sindacato.  Una parte di questi operatori poi saranno impiegati a supporto dei due uffici che stanno avviando in questi giorni le loro attività a Tirana e Durazzo.</p>
<p>Il bilancio del corso è assai positivo, la qualità delle persone impegnate, quasi tutte in età compresa fra i 25 e 35 anni, la loro formazione di base universitaria e su materie di carattere giuridico, e la presenza di operatori ed operatrici già impegnati nelle attività di supporto legale del sindacato, ha consentito che in tutte le fasi del corso ci fosse uno scambio assai produttivo di idee ed esperienze sia nelle lezioni che nel lavoro di gruppo.</p>
<p>I docenti del corso hanno contribuito al successo per la loro capacità di fornire elementi di riflessione assi diversi nel corso delle giornate del 16 e 17  e del 27 e 28 febbraio.  Tutti le comunicazioni sono state seguite con grande interesse: dagli spunti Sulla legislazione lavoristica albanese forniti dalla Dott.ssa Albana Shtylla, all&#8217;inquadramento dell&#8217;insieme dei diritti dei lavoratori nel quadro giuridico sovranazionale di cui ha parlato il Dott.Ledio Milkani nel primo giorno, per passare alla illustrazione di casi di vertenze che hanno visto impegnato il KSSH negli anni, presentati dall&#8217;avvocato dell&#8217;ufficio legale del KSSH Edison Hoxha nella seconda giornata.</p>
<p>Particolarmente significative poi le due giornate del 27 e 28 Febbraio, in cui Gualtiero Biondo coordinatore nazionale degli uffici vertenze Cisl e Kol Niccolaj, presidente di KSSH, hanno parlato nello specifico degli uffici vertenze, della loro storia e dei loro obbiettivi.   In particolare nella giornata conclusiva Gualtiero Biondo ha descritto con grande attenzione le specificità degli uffici vertenze, la loro caratteristica di essere punto di contatto fra sindacato e lavoratori, la loro necessità di esercitare grande capacità di ascolto e laddove necessario, mediazione fra le specificità della vita reale e la inevitabile astrattezza delle leggi di tutela. Un tema su cui nei commenti post corso si è soffermato più di un partecipante.</p>
<p>Infine da segnalare una sessione dedicata all&#8217;illustrazione di alcuni principi sulla raccolta e gestione dei dati degli utenti su base elettronica, principi propedeutici all&#8217;introduzione nel sistema degli uffici legali di una gestione elettronica dei dati.   I risultati di questo primo corso dimostrano la giustezza dell&#8217;intuizione del nostro Carlo Colli, che aveva scritto il primo schema di questo progetto: aver portato a compimento con successo la prima delle attività previste è stato sicuramente un buon modo per onorarlo ad un anno dalla sua scomparsa.    Nelle prossime settimane il progetto proseguirà con le attività previste dal progetto che ci auguriamo riesca a contruibuire all&#8217;obbiettivo di dare ai lavoratori albanesi un sindacato più forte, più capace d&#8217;ascolto e di difesa dei diritti dei più deboli.</p>
<p>Clicca qui per vedere le foto pubblicate sul sito del KSSH: <a href="http://kssh.org/aktivitete/artikull-foto/article/seminar-i-projektit-te-zyrave-ligjore-te-kssh-se/" target="_blank">Galleria 1</a> e <a href="http://kssh.org/aktivitete/artikull-foto/article/promovimi-i-projektit-te-zyrave-ligjore-te-kssh-se-1/" target="_blank">Galleria 2</a></p>
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		<title>Tutela legale in Albania: al via i corsi</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:10:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2012/02/17/tutela-legale-in-albania-al-via-i-corsi/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/03/insegna-tutela-legale-albania.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="insegna tutela legale albania" /></a>Inizia la formazione degli operatori per la tutela e l'assistenza ai lavoratori albanesi.
La presentazione ufficiale del nostro progetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1165" class="wp-caption alignleft" style="width: 319px"><a href="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/03/insegna-tutela-legale-albania.jpg"><img class="size-full wp-image-1165" title="insegna tutela legale albania" src="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/03/insegna-tutela-legale-albania.jpg" alt="" width="309" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Ufficio sulla piazza garibaldi dove ci sarà l&#39;ufficio legale. Una insegna analoga verrà piazzata anche a Durres.</p></div>
<p>Ieri si è tenuto il primo giorno del corso di formazione previsto dal progetto per gli operatori sindacali. Essendo la prima attività di un certo rilievo promossa dal progetto è stata anche la presentazione ufficiale pubblica della nostra azione.<br />
In una sala Colli ben affollata hanno parlato nell&#8217;ordine Kol, Dino Lorimer (<a href="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/02/kssh-inaugurazione.doc">leggi qui il suo intervento</a>), il delegato dell&#8217;ILO, un rappresentante dell&#8217;organizzazione degli imprenditori, Tafa ed i due relatori incaricati delle sessioni successive del mattino.<br />
I lavori sono proseguiti con solo i corsisti, una ventina di persone fra cui spiccavano solo due teste bianche, gli<br />
altri, con anche un buon equilibrio di genere, erano più o meno compresi fra i 20 ed i 40 anni.</p>
<p>I relatori erano due avvocati ed esperti di diritto con un ottimo curriculum, la prima attualmente dipendente dell&#8217;ufficio del difensore civico ed il secondo attualmente impiegato con l&#8217;organizzazione delle imprese nella mediazione dei conflitti.</p>
<p>Le lezioni sono state seguite con interesse e con frequenti domande.</p>
<p><a href="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/03/seminario-tutela-legale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1164" title="seminario tutela legale" src="http://iscos.cislmarche.it/files/2012/03/seminario-tutela-legale.jpg" alt="" width="237" height="178" /></a></p>
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		<title>Lo sciopero dei minatori albanesi</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 10:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://iscos.cislmarche.it/2011/07/25/lo-sciopero-dei-minatori-albanesi/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://cdn.agenzia.etleboro.com/thumbnail/19ef33225b20d27a866c3c1eb3a8934b.jpg/300" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="minatori cromo bulqiza" /></a>Lavoro e sicurezza: le ragioni della protesta dei minatori in Albania, disposti allo sciopero della fame.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="minatori cromo bulqiza" src="http://cdn.agenzia.etleboro.com/thumbnail/19ef33225b20d27a866c3c1eb3a8934b.jpg/300" alt="" width="300" height="202" />Nel centro di Tirana, a pochi metri dal palazzo del  Primo Ministro c&#8217;è uno spazio verde che ha ospitato per  una settimana un presidio permanente di circa 200 minatori.</p>
<p>Vengono  tutti dalla miniera di Bulquiza,  la principale dell&#8217;Albania, dove  lavorano oltre 700 persone che spingendosi fino a 800 metri sotto terra  estraggono il cromo, un minerale la cui esportazione costituisce una  voce importante della ricchezza del paese.</p>
<p>Le  ragioni della protesta iniziata a Bulquiza ormai 3 settimane fa, ed in  seguito approdata nella capitale, sono semplici: richiesta di salari in  linea con quelli del comparto, mantenimento degli impegni presi al  termine di una vertenza precedente in tema di sicurezza, adeguata  politica di investimenti sulle strutture  (risalenti ai tempi del regime  comunista) che ne garantiscano la produttività nel tempo.</p>
<p>La  storia della miniera di Bulqiza è una storia iniziata oltre 60 anni fa,  quando furono trovati i primi giacimenti di cromo e ne fu avviato lo  sfruttamento. Giacimenti che si rilevarono così ricchi da far sì che  negli anni 80 l&#8217;Albania risultava essere il terzo paese esportatore di  cromo al mondo anche grazie ai depositi di Bulquiza.</p>
<p>E  tuttavia le varie proprietà succedutesi nel tempo non hanno mai avuto  troppo a cuore la sicurezza dei minatori, tanto che la sequenza di morti  sul lavoro è impressionante, né hanno pensato ad investire sulle  infrastrutture necessarie a mantenere l&#8217;impianto funzionale, condizione  indispensabile per migliorare le condizioni di lavoro e garantire  continuità di produzione.</p>
<p>E  poi le condizioni economiche: i minatori di Bulquiza percepiscono  salari mediamente inferiori del 30%  rispetto a quelli dei minatori  impegnati in altre miniere del paese.</p>
<p>In  un sistema di relazioni industriali moderno ed europeo, di fronte all’  insoddisfazione dei lavoratori ed a così gravi carenze, i responsabili  della proprietà chiamerebbero i rappresentanti dei lavoratori per  confrontarsi attorno ad un tavolo ed arrivare ad un accordo. E  l’ALBANIAN CHROME Sh.p.k., società proprietaria della miniera, è una  sussidiaria della DCM DECOmetal GmbH, una società austriaca che dovrebbe  avere dimestichezza con l&#8217;argomento.</p>
<p>In  un sistema di relazioni industriali moderno ed europeo, inoltre, i  ministeri competenti  farebbero il possibile per favorire una  composizione pacifica della vertenza. Non è il caso dell&#8217;Albania,  nonostante il paese abbia chiesto ormai da tempo di entrare nell&#8217;Unione  Europea ed abbia ratificato le principali Convenzioni dell’OIL – l’Organizzazione Internazionale del Lavoro sui diritti dei lavoratori.</p>
<p>Oggi  i minatori di Bulqiza vivono giorno e notte all&#8217;aperto, a due passi dal  Primo Ministro, sostenuti nella loro rivendicazione dalla KSSH –  la Confederazione dei Sindacati d’Albania, con cui la CISL intrattiene  rapporti di cooperazione internazionale da circa 10 anni. E proprio per  dar forza alla protesta e testimoniare vicinanza ai minatori, due  rappresentanti della CISL Marche hanno condiviso per quattro giorni la  loro lotta a Tirana. Ma il tempo passa e nulla di rilevante accade al  punto che i minatori hanno deciso &#8211; se non otterranno risultati  significativi nei prossimi giorni &#8211; di scendere in miniera a 800 metri  sotto la terra per dar vita ad uno sciopero della fame sino  all’accoglimento delle loro richieste.</p>
<p>La CISL sostiene la lotta dei  minatori di Bulqiza e si adopererà presso le sedi competenti europee per  una positiva soluzione della vertenza.</p>
<p>Venerdì si è svolto un incontro con una rappresentante dell&#8217;Unione Europea, che ha garantito il necessario appoggio. I minatori hanno deciso di abbandonare il presidio a Tirana e tornare a Bulqiza ed occupare la miniera, impedendo l&#8217;accesso.</p>
<p>Se necessario, i minatori sono pronti ad iniziare lo sciopero della fame.</p>
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